Fra tutte le erbe di un armadietto ayurvedico, Tagara è tra le più facili da acquistare per errore. Ecco che cosa leggere.
Primo: il genere
Cerchi Valeriana. Un’etichetta che dice soltanto valeriana non ha detto se si tratti della specie indiana o di quella europea, e un’etichetta che nomina tutt’altro genere indica un’altra pianta. La guida al genere spiega perché è quella sola parola a fare il lavoro.
Secondo: la specie
Valeriana wallichii è la valeriana indiana, la specie che l’Ayurveda conosce come Tagara. Genere e specie insieme identificano la pianta; nessuno dei due, da solo, lo fa.
Terzo: la parte
Il materiale ufficiale è costituito da rizoma e radici essiccati. Un’etichetta che nomina la specie ma non la parte ha descritto metà dell’ingrediente.
Che cos’altro è bene trovare
Il contenuto netto, il numero di capsule e il dosaggio, e la prova che i lotti vengono analizzati. Le Capsule di Tagara contengono Valeriana wallichii, radice e rizoma: 60 capsule da 600 mg, vegane e prive di allergeni, e ogni lotto è sottoposto ad analisi per pesticidi, parametri microbiologici e metalli pesanti.
Domande frequenti
E se l’etichetta dice soltanto Tagara?
Allora riporta un nome classico che è stato applicato a più di una pianta.
E se l’etichetta indica soltanto un genere?
Allora ha ristretto il campo, ma non ha identificato la pianta. Cerchi anche la specie.
Perché la parte conta così tanto?
Perché parti diverse della stessa pianta sono materiali diversi.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.