Il basilico sacro ha due nomi botanici di uso corrente, e un acquirente può trovare l’uno o l’altro in etichetta.
La stessa specie
Ocimum sanctum è il nome più antico, e compare ancora spesso sulle etichette. Ocimum tenuiflorum è il nome oggi in uso in botanica. Entrambi rimandano a un’unica pianta.
Perché i nomi cambiano
I nomi botanici vengono rivisti quando si riesaminano descrizioni più antiche e si trova un nome valido anteriore. La pianta non cambia; cambia soltanto il suo nome accettato, come per i due nomi dell’Amla.
Che cosa cercare
Entrambi i nomi identificano il basilico sacro. Ciò che un’etichetta non dovrebbe fare è indicare soltanto basilico, parola che comprende anche il basilico comune, una specie diversa, come spiega la guida al basilico.
In etichetta
Le Capsule di Tulsi indicano Ocimum sanctum, il basilico sacro.
Domande frequenti
Ocimum sanctum e Ocimum tenuiflorum sono la stessa cosa?
Sì. Sono due nomi botanici del basilico sacro.
Qual è quello attuale?
Ocimum tenuiflorum.
Basta basilico in etichetta?
No. Potrebbe indicare il basilico comune, una specie diversa.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.