Amla è il nome d’uso comune, ripreso dall’hindi. Il nome sanscrito è Amalaki, e accanto a esso i lessici classici registrano un elenco di nomi più lungo.
I nomi nei lessici
Dhatri, Vayastha, Amritaphala, Tishyaphala e Shiva rimandano tutti allo stesso frutto. La maggior parte di essi è più antica di qualunque nome botanico, e diversi descrivono il frutto anziché nominarlo soltanto; phala, con cui terminano due di essi, è la parola sanscrita per frutto. Lo schema è lo stesso dei sinonimi di Arjuna.
Amla e Amalaki
Amalaki è la forma sanscrita, e Amla, scritto anche aonla, è il nome hindi che la maggior parte degli acquirenti europei incontra per primo. Indicano lo stesso frutto.
Perché i nomi contano in etichetta
Un elenco di nomi non è una specie. È il nome botanico, Phyllanthus emblica, a identificare la pianta, e la guida alla botanica spiega perché il nome più antico, Emblica officinalis, compare ancora sulle etichette.
In etichetta
Le Capsule di Amla di Art of Vedas indicano la specie accanto al nome sanscrito, così che il nome classico e quello botanico si possano leggere insieme.
Domande frequenti
Amla e Amalaki sono la stessa cosa?
Sì. Amalaki è il nome sanscrito e Amla quello hindi.
Che cos’è Dhatri?
Uno dei sinonimi sanscriti classici di Amalaki registrati nei lessici.
Quale nome identifica la pianta?
Quello botanico, Phyllanthus emblica, registrato anche come Emblica officinalis.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.