Molto prima che qualcuno ne misurasse i costituenti, la curcuma era apprezzata per una qualità evidente: il suo colore.
Una tintura e un colorante
La curcuma è stata usata per tingere di giallo i tessuti, e chiunque l’abbia usata in cucina sa con quanta facilità macchia. Il suo principale composto colorante, la curcumina, è autorizzato nell’Unione europea come colorante alimentare con il numero E100.
Il colore nei nomi
I sinonimi classici registrano la stessa qualità. Kanchani significa dorato e Pita significa giallo, come spiega la guida ai nomi, e Daruharidra deve il suo nome a un legno di colore simile.
Il colore non è identità
Una polvere gialla non è necessariamente curcuma, e la curcuma non è l’unica pianta gialla. È il nome della specie in etichetta a stabilire che cosa c’è nel vasetto.
In etichetta
Le Capsule Harida indicano polvere di rizoma di Curcuma longa.
Domande frequenti
La curcuma si usa come colorante?
Sì. Da tempo si usa per colorare di giallo tessuti e alimenti.
Che cos’è E100?
Il numero UE della curcumina come colorante alimentare.
Che cosa significa Kanchani?
Dorato, uno dei nomi classici di Haridra.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.