Dietro ogni formula classica c’è una seconda letteratura che riceve molta meno attenzione: i Nighantu, i lessici della materia medica. È lì che i nomi di una pianta vengono raccolti, ordinati e discussi.

Che cosa fa un Nighantu

Un Nighantu registra, per ogni pianta, i sinonimi a cui risponde, il gruppo in cui è collocata e spesso la parte che si raccoglie. Il Bhavaprakasha Nighantu e il Raja Nighantu sono fra i più noti. Sono opere di consultazione più che trattati di terapia, più vicine a un dizionario botanico che a un formulario.

Perché i sinonimi sono la sostanza

Poiché i nomi classici descrivono, l’elenco dei sinonimi è esso stesso informazione. La voce di Arjuna riporta Dhavala, Indradru e Nadisarja, e ciascuno di questi nomi dice qualcosa dell’albero. Una voce di Nighantu letta con attenzione dice che aspetto ha la pianta e dove cresce.

Dove stanno i disaccordi

I lessici non sono sempre d’accordo con i commentatori. Se Kakubha sia un altro nome di Arjuna o una sostanza a sé è un esempio calzante, e la tradizione ha conservato entrambe le letture anziché scegliere.

Perché conta per un’etichetta

Perché un elenco di sinonimi non è un elenco di specie. Un’etichetta moderna accurata riporta il nome botanico e la parte, come fanno le Capsule di Arjuna.

Domande frequenti

Un Nighantu è un trattato di terapia?

No. È un lessico di materiali e di nomi. I trattati di terapia sono i Samhita.

Quali sono i Nighantu più noti?

Il Bhavaprakasha Nighantu e il Raja Nighantu sono fra i più citati.

I Nighantu sono sempre d’accordo?

No, e dove divergono la differenza è conservata nella letteratura.

Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.