Fra i modi classici di preparare Guduchi, uno si distingue perché cambia del tutto l’aspetto del materiale: Guduchi Satva.
Come si ottiene
Il fusto fresco viene pestato e messo a macerare in acqua. Il materiale fine e amidaceo che si deposita sul fondo viene raccolto, lavato ed essiccato, e il risultato è una polvere bianca del tutto diversa dal fusto da cui proviene.
Una famiglia di preparazioni
Satva, in questo senso, indica una categoria di preparazioni classiche in cui una frazione fine viene separata in acqua. Guduchi Satva ne è l’esempio più noto.
Forme diverse, materiali diversi
Un decotto del fusto, una polvere, un Satva e un estratto moderno sono materiali diversi, anche quando provengono tutti da Tinospora cordifolia. Un’etichetta accurata dice quale forma contiene, come illustra la guida all’etichetta.
In etichetta
Le Capsule di Guduchi dichiarano la specie e la forma dell’ingrediente.
Domande frequenti
Che cos’è Guduchi Satva?
Una preparazione classica: la frazione bianca e fine che si deposita in acqua dal fusto fresco pestato di Guduchi.
Il Satva è la stessa cosa di un estratto?
No. Si ottiene con acqua e decantazione, non con un solvente fino a una concentrazione dichiarata.
Perché la forma conta?
Perché ogni forma è un materiale diverso, anche se proviene dalla stessa pianta.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.