Quasi ogni parte di Moringa oleifera ha un suo impiego, ed è proprio per questo che la parola Moringa, da sola, dice così poco.
Le parti
Le foglie si essiccano e si riducono in polvere, oppure si cucinano fresche come verdura. I lunghi baccelli si cucinano come ortaggio. I semi danno un olio. La radice e la corteccia hanno un posto proprio nelle fonti classiche.
Parti diverse, materiali diversi
Non sono intercambiabili. La polvere di foglie e l’olio dei semi provengono dallo stesso albero e non hanno quasi nient’altro in comune, né nell’aspetto, né nella composizione, né nell’uso. Lo stesso vale per qualunque pianta con più parti utili, come mostra la guida alla corteccia di Arjuna per un albero usato per la sua corteccia.
Perché l’etichetta conta
Un’etichetta che nomina soltanto Moringa ha nominato l’albero, non l’ingrediente. La parte è la seconda metà della risposta, come illustra la guida all’etichetta.
In etichetta
Le Capsule di Moringa contengono Moringa oleifera come erba singola, in capsula vegetale.
Domande frequenti
Quali parti della Moringa si utilizzano?
Foglie, baccelli, semi, radice e corteccia, ognuno come materiale diverso.
L’olio di Moringa è la stessa cosa della polvere di Moringa?
No. L’olio viene dai semi; le polveri si ricavano di solito dalle foglie.
Che cosa dovrebbe indicare un’etichetta?
La specie e la parte.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.