Da lungo tempo l'olio Eladi occupa in Ayurveda il posto di una preparazione varnya, ossia di un olio tradizionalmente impiegato a sostegno di un incarnato uniforme e luminoso. Se si cerca l'olio Eladi perché la pelle appaia più chiara e omogenea, questa guida illustra la tradizione da cui nasce tale reputazione, il modo classico di applicarlo e come introdurlo con criterio. Il linguaggio resta ovunque aderente a ciò che i testi effettivamente descrivono: cura dell'incarnato, morbidezza e un aspetto sano e luminoso, senza alcuna promessa di modificare la pelle.
La tradizione Varnya: l'incarnato in Ayurveda
L'Ayurveda classica raccoglie certe erbe e certi oli sotto la voce varnya, che si può rendere come favorevole all'incarnato. Erano tradizionalmente scelti a sostegno di una pelle dall'aspetto uniforme, luminoso e ben curato. L'Eladi, il gruppo di aromatici guidato dal cardamomo che sta al cuore di questo olio, si colloca entro tale tradizione. Anziché mirare a un singolo segno, l'approccio varnya consiste in una cura quotidiana costante: mantenere la pelle pulita, ammorbidita e leggermente oleata, così che nel tempo ne siano sostenuti il tono naturale e la luminosità.
Come l'olio Eladi viene tradizionalmente impiegato per l'uniformità del tono
Nella pratica l'olio Eladi si usa come olio leggero da massaggio viso. Se ne scaldano poche gocce fra i palmi e le si preme sulla pelle detersa con movimenti verso l'alto e verso l'esterno. Il massaggio delicato è parte integrante della tradizione: favorisce una sensazione di circolazione e concede alle erbe aromatiche il tempo di depositarsi. Impiegato con costanza all'interno di una routine serale, è tradizionalmente usato in Ayurveda a sostegno di un risultato morbido, uniforme e dall'aspetto luminoso. L'olio viso classico è disponibile nel nostro assortimento come Eladi Thailam, mentre un resoconto più esteso dei suoi impieghi si trova nella nostra guida ai benefici e agli usi.
Una routine serale per la luminosità
Conta più la costanza che l'intensità. La sequenza più efficace è semplice: detergere, esfoliare di tanto in tanto, applicare l'olio e riposare. Si comincia lavando il viso con un detergente delicato come il nostro detergente viso ayurvedico naturale. Una o due volte alla settimana si può applicare prima dell'olio una maschera tradizionale come il Mukhalepa Ubtan, secondo l'usanza classica del lepa, ossia della pasta. Si scaldano poi poche gocce di olio Eladi e le si massaggia sul viso. Per una versione passo passo di questo rituale si veda la nostra guida all'olio viso; e per aggiungervi uno strumento tradizionale, la nostra routine viso con il Kansa in dieci minuti si accompagna naturalmente all'olio.
Che cosa se ne attende per tradizione
- Sostegno a un incarnato dall'aspetto uniforme e omogeneo
- Una sensazione morbida e ben nutrita dopo un massaggio delicato
- Un rituale calmo e aromatico, adatto alla distensione serale
- Una finitura leggera, che si stratifica agevolmente sotto una routine con il Kansa wand
- Un unico olio aromatico che serve tanto al viso quanto al corpo
Le erbe dietro la luminosità
L'olio Eladi si costruisce sul gruppo botanico Eladi in una base di sesamo. La miscela comprende per tradizione l'Ela (cardamomo, apprezzato come spezia aromatica e favorevole all'incarnato), il Twak e il Patra (corteccia e foglia di cannella, aromatici riscaldanti), il Naga Kesara (un fiore profumato descritto dai classici come varnya) ed erbe di accompagnamento lavorate con latte e decotto erbale. Nel loro insieme conferiscono all'olio il profumo caratteristico e la sua lunga associazione con la cura della pelle. Nessuno di questi ingredienti è qui presentato come un trattamento: ciascuno è descritto soltanto per come la tradizione lo registra.
Test di tollerabilità e uso avveduto
Trattandosi di un olio aromatico e ricco, conviene introdurlo con gradualità. Se ne applica una piccola quantità sulla faccia interna dell'avambraccio e si attende un giorno prima di impiegarlo sul viso. Va tenuto lontano dal contorno occhi e, se in qualsiasi momento la pelle risultasse infastidita, si interrompe e si risciacqua. Gli oli aromatici si adattano bene alla maggior parte delle persone se impiegati in quantità modeste e poche volte alla settimana.
Domande frequenti
L'olio Eladi uniforma il tono della pelle?
L'Ayurveda colloca l'Eladi nel gruppo varnya, favorevole all'incarnato, ed esso è tradizionalmente impiegato a sostegno di una pelle dall'aspetto uniforme e luminoso. È bene intenderlo come parte di una routine quotidiana costante, e non come un rimedio in un solo passaggio. Detersione delicata regolare, esfoliazione occasionale e un leggero massaggio con olio sostengono insieme l'aspetto che la tradizione associa a questa formula.
Con quale frequenza applicare l'olio Eladi sul viso?
Da tre a cinque sere alla settimana è un ritmo iniziale confortevole per la maggior parte delle persone. Si impiegano soltanto poche gocce, scaldate e massaggiate sulla pelle pulita. Trattandosi di un olio aromatico, la quantità maggiore non è la migliore: un'applicazione leggera e costante giova alla pelle più di una abbondante. La frequenza va poi adeguata alle sensazioni della pelle nel corso delle stagioni.
L'olio Eladi è adatto alle pelli grasse o calde?
L'olio classico a base di sesamo è un poco più ricco, sicché chi ha la pelle grassa o tendente al calore preferisce spesso impiegarlo con parsimonia oppure scegliere in estate una versione più leggera a base di cocco. Applicarne una piccola quantità e rimuovere l'eccesso con un panno morbido dopo il massaggio mantiene il risultato confortevole. Stagione e tipo di pelle guidano entrambi la quantità.
Si può usare l'olio Eladi al mattino?
Lo si impiega di norma alla sera, quando la pelle può assorbirlo indisturbata durante la notte. Chi preferisce l'applicazione mattutina ne usi una quantità assai ridotta, la lasci depositare e rimuova l'eccedenza prima di applicare qualsiasi altra cosa. L'uso serale resta comunque la scelta tradizionale per un olio viso di questo tipo.
Agisce sulle macchie scure?
L'olio Eladi è un olio cosmetico di cura, non un trattamento, e non avanziamo alcuna affermazione riguardo a segni specifici. Ciò che la tradizione descrive è il sostegno a un incarnato uniforme e dall'aspetto luminoso attraverso una cura delicata e regolare. Per qualsiasi problematica cutanea persistente il passo assennato è rivolgersi a un professionista qualificato della pelle.
Solo per uso esterno. Non sostituisce il parere di un professionista sanitario.