Italia: spedizione €7,00, gratuita da €100,00

Bellezza & pelle

Kansa Wand Side Effects and Skin Notes

Il Kansa wand è uno strumento in bronzo dal tocco delicato e per i più diventa presto un momento quieto della routine quotidiana. È però legittimo informarsi, prima di cominciare, sui possibili effetti collaterali del Kansa wand: sapere che cosa rientri nella norma, che cosa sia puramente estetico e quando convenga lasciare lo strumento da parte per un giorno. Questa guida franca raccoglie le piccole osservazioni cutanee da tenere a mente, affinché il proprio Kansa wand resti sempre un piacere da usare.

La traccia grigia, spiegata

L'effetto che si nota per primo è una lieve impronta grigia o argentea sulla pelle al termine della seduta; non è affatto il segno che qualcosa non stia funzionando. Il Kansa è bronzo, ossia una lega di rame e stagno, e quando il metallo incontra gli oli naturali della pelle può lasciare in superficie una traccia leggera. Si tratta di un fenomeno puramente estetico, che si rimuove con un panno o durante la detersione successiva. C'è anzi chi la apprezza, leggendovi la prova che il rituale ha compiuto il suo lavoro lento. Chi preferisce evitarla prima di uscire non deve fare altro che massaggiare la sera e lasciare che svanisca nel corso della notte.

Vedi tutto: Thailams Ayurveda · Strumenti Kansa · CURA DELLA PELLE AYURVEDICA

Pressione e ritmo

Quasi tutti i piccoli inconvenienti legati agli strumenti per il viso si riducono a due cause: troppa pressione oppure troppo poco olio. Il bronzo deve scivolare, mai trascinare. Si stende quindi sempre prima un velo di olio viso, così che la cupola si muova senza attrito, e si mantiene il tocco leggero, lasciando lavorare il peso dello strumento anziché la mano. I movimenti lenti risultano più gradevoli e più rispettosi della pelle di quelli rapidi e decisi. Se durante la seduta la pelle dovesse apparire calda, tesa o dolente, conviene interrompere subito.

Quando saltare una seduta

Vi sono momenti in cui è ragionevole concedere una pausa allo strumento e affidarsi ai soli polpastrelli, o non fare nulla.

  • Se la pelle presenta lesioni, escoriazioni o è stata appena esfoliata, conviene attendere che si sia ricomposta.
  • Se in una determinata giornata una zona risulta sensibile o reattiva, si lascia quell'area intatta.
  • Subito dopo una forte esposizione solare, si lascia prima che la pelle si riprenda.
  • Nel dubbio su come reagirà la pelle, si esegue un breve passaggio leggero sulla mandibola prima di procedere sul resto del viso.
  • Lo strumento va riservato al solo uso esterno, lontano dagli occhi e da ogni mucosa.

Note per tipo di pelle

Lo strumento si addice alla maggior parte delle pelli, purché abbinato all'olio giusto. Un incarnato secco accoglie volentieri un olio viso più ricco, come l'Eladi Thailam, che mantiene la scorrevolezza della cupola lungo un massaggio prolungato. Una pelle facilmente reattiva trae invece vantaggio dal tocco più leggero possibile e da un olio semplice e ben tollerato, introdotto con gradualità in poche sedute brevi. Chi ha la pelle sensibile troverà nella nostra guida su come prendersi cura della pelle sensibile e sul test di tollerabilità un utile compagno prima di costruire una routine più lunga.

Quanto allo strumento, poche attenzioni bastano a fugare la maggior parte dei timori. Il bronzo è una superficie viva, che col tempo può scurirsi o sviluppare una patina: è normale e non incide sulla sensazione che lascia sulla pelle. Si deterge la cupola dopo ogni utilizzo, la si asciuga bene e la si ripone dove non possa graffiarsi. La nostra nota sulla cura degli strumenti in Kansa e in rame tratta a fondo la pulizia, mentre la più ampia guida ai benefici del Kansa wand colloca queste considerazioni accanto a tutto ciò che il rituale offre per tradizione.

Domande frequenti

Il Kansa wand comporta veri effetti collaterali?

Per la maggior parte delle persone lo strumento è delicato. L'unica cosa da mettere in conto è l'innocua traccia grigia lasciata dal bronzo, di natura estetica e facilmente rimovibile. Un'eventuale sensazione di indolenzimento indica di norma troppa pressione o troppo poco olio.

Il residuo grigio è sicuro?

Sì. Si tratta di un'interazione di superficie fra il bronzo e gli oli presenti sulla pelle, non di un assorbimento di metallo. Si rimuove senza difficoltà.

Il Kansa wand è adatto a tutti?

Ai più sì, con un tocco leggero e un olio adeguato. Vanno evitate le pelli lese o appena esfoliate, e le sedute restano brevi se la pelle è reattiva.

Che cosa fare se dopo la seduta la pelle risulta indolenzita?

Conviene sospendere per un giorno o due, impiegare meno pressione e più olio la volta successiva e mantenere ogni seduta lenta e breve.

È necessario un test preliminare?

Un breve passaggio leggero sulla mandibola prima della seduta completa è un modo assennato per osservare la reazione della propria pelle, soprattutto se tende alla sensibilità.

Solo per uso esterno. Non sostituisce il parere di un professionista sanitario.

Acquista il rituale

Prodotti Art of Vedas correlati

Selezionati in base al tema dell’articolo per continuare il rituale nello shop.

Vedi tutto: Thailams Ayurveda · Strumenti Kansa · CURA DELLA PELLE AYURVEDICA