Questo articolo fa parte della nostra serie di guide Eladi Thailam o Kumkumadi Thailam: quale olio viso ayurvedico classico fa per Lei?.

Se ha letto della pelle Pitta, dell'Abhyanga del viso o della cura del viso secondo l'Ayurveda classica in una qualsiasi pagina di questo sito, ha già incontrato il nome Eladi Thailam. Viene citato in modo costante e deliberato. Non è una formulazione recente né una costruzione di marketing. È uno degli oli viso ayurvedici classici documentati con maggiore precisione, con una formulazione che compare nel Sahasrayogam, un testo ayurvedico classico, e una storia di impiego nella pratica tradizionale che attraversa i secoli.

Questa guida raccoglie tutto ciò che serve per comprendere l'Eladi Thailam: da dove proviene, quali sono i suoi ingredienti principali e quali proprietà l'Ayurveda classica attribuisce loro, a quale costituzione e a quale stato della pelle si adatta, e come utilizzarlo esattamente.

La fonte classica: il Sahasrayogam

Il Sahasrayogam (letteralmente "mille preparazioni") è un testo ayurvedico classico della tradizione, compilato a partire da fonti più antiche e incentrato soprattutto sulle formulazioni cliniche pratiche. È uno dei principali testi di riferimento della scuola ayurvedica, la tradizione che ha prodotto molti degli oli e dei trattamenti ayurvedici classici più raffinati ancora oggi in uso.

La formulazione dell'Eladi Thailam nel Sahasrayogam compare nel contesto delle preparazioni per il viso e per la pelle, in particolare per gli stati descritti in termini classici come eccesso di Pitta nella pelle (Bhrajaka Pitta), calore nei tessuti superficiali, disomogeneità del colorito e sensibilità. La presenza costante della formula in questo contesto nei successivi testi classici e semiclassici conferma la sua indicazione classica principale: lo stato cutaneo caldo, sensibile e reattivo associato a Pitta.

Il nome Eladi deriva dal suo ingrediente principale: Ela, il cardamomo (Elettaria cardamomum). Nella farmacologia ayurvedica classica la convenzione di denominazione delle formule composte rimanda spesso all'erba principale o alla prima elencata. Eladi Thailam significa "l'olio del cardamomo e dei suoi compagni".

Gli ingredienti principali e le loro proprietà classiche

Ela, cardamomo (Elettaria cardamomum)

L'erba principale. Nella farmacologia ayurvedica classica il cardamomo viene descritto con un sapore dolce e pungente (Rasa), un'energia rinfrescante (Virya, nonostante la componente pungente, poiché il sapore dolce prevale) e una qualità alleggerente e chiarificante. Classicamente viene descritto come equilibrante per il Tridosha in un uso misurato, ossia in grado di equilibrare tutti e tre i Dosha, con un beneficio particolare per Kapha e Pitta grazie alle sue qualità aromatiche e sgombranti.

Nelle preparazioni esterne per il viso le proprietà rinfrescanti e chiarificanti del cardamomo lo rendono appropriato per gli stati cutanei associati a Pitta.

Ushira, vetiver (Chrysopogon zizanioides)

Una delle erbe rinfrescanti dell'Ayurveda classica. Si utilizza la radice di Ushira, profumata, rinfrescante e descritta nei testi classici come specificamente Pittahara, ossia pacificante per Pitta. È tra le erbe citate con maggiore costanza nelle formule classiche per gli stati cutanei che comportano un eccesso di calore, e la sua proprietà rinfrescante è considerata particolarmente diretta.

Nell'Eladi Thailam l'Ushira fornisce la principale azione rinfrescante, rivolta direttamente al Bhrajaka Pitta e al calore e alla sensibilità che esso produce quando è elevato.

Chandana, sandalo (Santalum album)

Il sandalo è fra le erbe rinfrescanti più citate nelle formule dermatologiche ayurvediche classiche. Viene descritto classicamente con un sapore amaro e dolce, un'energia rinfrescante e una qualità pesante e oleosa, proprietà che rinfrescano, leniscono e nutrono allo stesso tempo. I testi classici in sanscrito descrivono il Chandana come Pittakapha nashak (che riduce l'accumulo di Pitta e Kapha) e Tvak prasadana (che rende la pelle più chiara e luminosa).

Nelle preparazioni esterne la combinazione di proprietà rinfrescanti e nutrienti del sandalo, inconsueta fra le erbe rinfrescanti, che tendono a essere seccanti, lo rende particolarmente adatto alla cura della pelle Pitta, dove occorre rinfrescare senza aggiungere secchezza.

Priyangu, Callicarpa macrophylla

Un'erba dell'Ayurveda classica meno conosciuta al di fuori della pratica tradizionale. Il Priyangu è descritto nei testi classici come rinfrescante, astringente e Pittahara. Nelle formulazioni per la pelle la sua qualità astringente aggiunge una dimensione affinante e tonificante all'azione rinfrescante delle altre erbe.

Musta, Cyperus rotundus (zigolo infestante)

Il Musta è descritto classicamente come amaro, pungente e astringente nel sapore, con energia rinfrescante. Nei testi ayurvedici classici viene citato per un'ampia gamma di indicazioni, in particolare per gli stati che coinvolgono Pitta e Kapha, l'eccesso di calore e l'accumulo di Pitta a livello cutaneo. Nelle formulazioni per la pelle le sue proprietà amare e rinfrescanti completano le erbe rinfrescanti.

L'olio base, cocco (Narikela Taila)

La scelta dell'olio di cocco come base dell'Eladi Thailam non è casuale. L'olio di cocco viene descritto classicamente come rinfrescante, cosa inconsueta fra gli oli, che nella maggior parte dei casi sono riscaldanti. Questa base rinfrescante è esattamente appropriata per una formula destinata agli stati cutanei legati a Pitta e al calore. È inoltre abbastanza leggera da adattarsi al tessuto cutaneo più delicato del viso, senza la pesantezza del sesamo.

La combinazione di un olio base rinfrescante con erbe rinfrescanti, astringenti e nutrienti produce una formula rinfrescante in ogni sua parte, dalla base alle sostanze botaniche.

A chi si rivolge l'Eladi Thailam?

L'indicazione classica è chiara: pelle calda, sensibile e reattiva in uno stato a prevalenza Pitta o con Pitta elevato. Nella pratica questo si traduce in:

Tipo di pelle Pitta: la corrispondenza principale. Calda, sensibile, reattiva, si arrossa con il calore, i cibi speziati, lo stress e l'alcol. Tendente al rossore e alla sensibilità. Ha bisogno di essere rinfrescata senza essere seccata.

Costituzione doppia Vata-Pitta: il tipo doppio più diffuso nelle popolazioni europee contemporanee. Secca per Vata, sensibile per Pitta. La base rinfrescante di cocco dell'Eladi Thailam e il suo nutrimento botanico si rivolgono a entrambe le componenti allo stesso tempo, rinfrescando la sensibilità di Pitta e fornendo nutrimento sufficiente per la secchezza di Vata. È uno dei pochissimi oli viso classici che si addice davvero a questa combinazione così comune.

Pelle con Pitta elevato a prescindere dalla costituzione di base: in estate, dopo un'esposizione prolungata al calore, nei periodi di forte stress, qualunque costituzione può presentare un innalzamento di Pitta nella pelle. In questi periodi l'Eladi Thailam è appropriato anche per i tipi prevalentemente Vata o Kapha.

Pelle sensibile e reattiva come quadro di partenza: molte persone non conoscono il proprio Dosha ma sanno che la loro pelle reagisce, al calore, ai prodotti, ai cambi di stagione. Questo quadro corrisponde da vicino a un innalzamento di Bhrajaka Pitta ed è esattamente ciò a cui si rivolge l'Eladi Thailam.

Non è la scelta principale per: la pelle Vata pura di tipo freddo in inverno, senza tendenze reattive (che richiede più calore e più corpo); la pelle a prevalenza Kapha, grassa e congestionata (che richiede formule stimolanti e più leggere).

Non sa quale sia il Dosha della sua pelle? Legga la guida ai tipi di pelle ayurvedici secondo il Dosha oppure faccia il test gratuito del Dosha.

Come utilizzare l'Eladi Thailam

Come olio viso quotidiano

Quantità: da 3 a 5 gocce per applicazione. L'Eladi Thailam è un olio specifico per il viso, per cui una quantità ridotta è appropriata.

Metodo: versi le gocce nel palmo raccolto a coppa. Sfreghi i due palmi fra loro da 15 a 20 secondi, finché l'olio non raggiunge la temperatura della pelle. Applichi sulla pelle pulita e asciutta con movimenti verso l'alto e verso l'esterno, senza picchiettare, ma lavorando l'olio con un contatto deciso.

Momento: al mattino, dopo la detersione. È appropriata anche l'applicazione serale prima del riposo, poiché il periodo di assorbimento notturno è particolarmente prezioso per la pelle Pitta.

Con il Mukha Abhyanga: l'Eladi Thailam è l'olio per una pratica completa di Abhyanga del viso, applicato con l'intera sequenza di movimenti che comprende mandibola, tempie, zona orbitale e Sthapani marma. Qui trova la guida completa alla tecnica.

Con il Kansa Wand

L'Eladi Thailam è particolarmente adatto alla pratica con il Kansa Wand: le sostanze botaniche rinfrescanti dell'olio completano con precisione la capacità della lega Kansa di richiamare il calore. Applichi prima l'olio, poi lavori il Kansa Wand sul viso oleato con lenti movimenti circolari.

Come applicazione mirata

Una piccola quantità applicata sulle zone di particolare calore, rossore o reattività, come le guance, il contorno del naso e il décolleté, come pratica rinfrescante mirata dopo l'esposizione al sole o nei periodi di forte caldo.

Integrazione in una routine moderna di cura della pelle

L'Eladi Thailam può sostituire una crema idratante convenzionale oppure essere integrato in una routine già esistente. L'approccio classico lo colloca come passaggio principale della cura del viso dopo la detersione. In una routine moderna a strati va applicato dopo i sieri a base acquosa e prima di qualsiasi protezione solare.

La quantità impiegata è ridotta: da 3 a 5 gocce si assorbono completamente in 10 o 15 minuti sulla maggior parte dei tipi di pelle Pitta e Vata-Pitta, senza lasciare un residuo untuoso.

Legga la guida completa all'integrazione nella routine di cura della pelle ayurvedica

Metodo di preparazione: lo Sneha Paka classico

Come tutti gli autentici Thailam ayurvedici, l'Eladi Thailam viene preparato attraverso il processo classico dello Sneha Paka, ossia la cottura delle erbe nell'olio a temperatura controllata per un tempo prolungato, non una semplice infusione. Il decotto di erbe (Kashaya) e la pasta di erbe (Kalka) vengono uniti alla base di olio di cocco e cotti finché il contenuto d'acqua non è del tutto evaporato e l'olio non ha assorbito i costituenti attivi delle erbe.

Questo metodo di preparazione produce un olio con proprietà sensibilmente diverse dalla somma dei suoi componenti: i testi classici descrivono il processo dello Sneha Paka come essenziale per l'attività del Thailam. Art of Vedas si rifornisce di Eladi Thailam presso produttori certificati GMP la cui preparazione segue il metodo classico.

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Domande frequenti

L'Eladi Thailam si può utilizzare attorno agli occhi? Sì, la zona orbitale fa parte della sequenza classica del Mukha Abhyanga. Per la zona orbitale utilizzi soltanto l'anulare, applicando la quantità più piccola possibile e con una pressione molto leggera.

Posso utilizzare l'Eladi Thailam in inverno? Sì, con qualche adattamento. I tipi Vata-Pitta possono applicare una quantità leggermente maggiore nei mesi invernali freddi e secchi, per rispondere alla maggiore secchezza di Vata. La pelle Pitta pura può trovare la formula sufficiente tutto l'anno, senza modifiche.

Dopo quanto tempo si notano i risultati con l'Eladi Thailam? Un maggiore comfort della pelle (minore reattività, minore sensazione di calore in superficie) è di norma percepibile entro 1 o 2 settimane di uso quotidiano. I cambiamenti visibili nella qualità della pelle, come un colorito più uniforme e una texture migliore, si sviluppano in un periodo che va da 4 a 8 settimane di pratica costante.

L'Eladi Thailam ha un profumo intenso? L'Eladi Thailam ha un profumo naturale caratteristico, dovuto al cardamomo (Ela) e al sandalo (Chandana). È una fragranza botanica classica, presente ma non invadente, diversa dai profumi sintetici. Chi è sensibile alle fragranze in genere tollera gli oli botanici classici meglio dei prodotti profumati in modo sintetico.

Posso utilizzare l'Eladi Thailam anche sul corpo? È una formula specifica per il viso: la concentrazione botanica e la base di cocco sono calibrate per l'uso sul volto. Per l'Abhyanga del corpo è più appropriato un olio Vata o Pitta specifico per il corpo. Qui può sfogliare gli oli per l'Abhyanga del corpo.

Approfondisca il Pitta Dosha e la costituzione doppia Vata-Pitta.