Gokshura è un composto di due parole comuni. Go è la vacca. Kshura è lo zoccolo. Messe insieme descrivono un piccolo frutto spinoso che si conficca nelle zampe degli animali che attraversano un terreno secco.
Un nome preso dal frutto
La pianta è Tribulus terrestris, e il suo frutto porta spine dure. È questa la caratteristica su cui si fissa il nome sanscrito, ed è la stessa che sta dietro il nome comune inglese, puncture vine, il rampicante che fora. Due lingue, separate da un continente, hanno dato alla stessa pianta il nome dello stesso inconveniente.
Gokhru e le altre grafie
Nell’uso quotidiano indiano la pianta è Gokhru, che è la stessa parola consumata da secoli di lingua parlata. Si incontrano anche Goksuraka e la traslitterazione Goksura. Sono grafie e forme vernacolari di un unico nome, non piante diverse.
Che cosa aggiungono i lessici classici
Accanto a Gokshura i testi registrano Trikanta, Svadamstra e Traikantaka. Trikanta rimanda alle spine, e lo schema è lo stesso di Arjuna, dove ogni sinonimo descrive qualcosa della pianta.
In etichetta
Le Capsule di Gokshura di Art of Vedas indicano Tribulus terrestris, perché la specie botanica è l’unica parte del nome che non cambia da una lingua all’altra.
Domande frequenti
Gokhru è la stessa cosa di Gokshura?
Sì. Gokhru è la forma quotidiana dello stesso nome.
Che cosa significa Gokshura?
Zoccolo di vacca, da go, vacca, e kshura, zoccolo, per il frutto spinoso.
Perché in inglese si chiama puncture vine?
Per la stessa ragione: le spine del frutto forano ciò che vi passa sopra.
Questo articolo ha finalità informative e descrive la tradizione ayurvedica classica. I prodotti menzionati sono integratori alimentari, non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia. Assumerli sotto la guida di un professionista ayurvedico qualificato.